Così spoglie e isolate nella campagna, con la loro pietra colore della terra e l’aria dimessa di chiese contadine, le antiche pievi romaniche toscane sono per molti aspetti un fenomeno sorprendente, uno straordinario paradosso. Sorte in un periodo in cui non sarebbero dovute sorgere, prima del Mille, quando si reputa spenta ogni forma di vita
culturale, esse rappresentano un grande fatto di
cultura “preistorica” nel mezzo della nostra storia, una parentesi indecifrabile con i nostri schemi
interpretativi consueti, e rimasta per questo in gran parte ignorata. Quello che si riflette nelle pievi e nelle loro figurazioni è lo spirito arcaico del mondo contadino, il suo rapporto religioso con la natura.
I loro segni e simboli sembrano tracciare un
percorso segreto che tocca, in tempi e luoghi fra loro lontanissimi, la Grande Madre del neolitico e la Sofia della Gnosi, i miti e i riti sciamanici e i culti etruschi degli antenati.
Questo libro non pretende di aver esaurito il
“segreto” delle pievi. Certamente vi sono in queste piccole chiese nascoste più nessi da decifrare e cose da scoprire di quante noi ne abbiamo viste.
E il lettore, come in una specie di affascinante
caccia al tesoro, può continuare per proprio
conto la ricerca.
Disponibile anche la versione inglese.